Posts contrassegnato dai tag ‘Rostagno’

20120928-111425.jpg

L’ umiltà’ era la sua forza per irridere ogni forma di ossequio al potere. La sua lotta alla mafia non era quella di un carabiniere o di un investigatore, ma quella di un animatore di liberta’ contro la paura e l ossequio alla mafia, al potere della mafia. Il primo nemico da sconfiggere era l ossequio.

Tolto quello, il potere svanisce poiché esso e’ una relazione non una sostanza, come sempre vuol far credere per intimorire. In realtà esso non può esistere senza un consenso, nemmeno una dittatura lo puo’.

Era l antiautoritarismo del maggio sessantotto che entrava nella societa’ per cambiarla da dentro, rinunciando a pretendere di cambiarla dall’ alto. Si diceva allora che per disarmare un poliziotto durante le manifestazioni, bastava fargli volar via il berretto e sarebbe stato come chiunque altro presente in quel posto. Poi si chiese con quale autorità’ morale o diritto politico i rivoluzionari avrebbero potuto pretendere di imporre qualcosa di meglio alla gente. Mauro si tolse il berretto, divenne antiautoritario contro se stesso, inizio la ricerca interiore, e trovata la vera forza dell’ umilta’, prosegui il suo destino insegnando a non avere mai ossequio, ma stima.

Fu ucciso esattamente per questo.

Non fu più ne’ di destra ne’ di sinistra. Rimase anticomunista e antifascista, ma umilmente volle bene alle persone comuniste e fasciste. Questo tipo di libertà verso la sensibilità umana fece di Rostagno e Craxi due amici, anche se si vedevano poco.

Intelligentissimo, scelse di scrivere poco e di parlare e agire molto. Non aveva tempo da perdere per fare l intellettuale, preferendo vivere da angelo.

Nell’ anniversario della morte un forte abbraccio da uno dei suoi numerosissimi amici.

Annunci